Cultura

Vivere nei Paesi Bassi

Quando mi capita di dire a conoscenti in Italia che vivo nei Paesi Bassi, ricevo più o meno sempre le stesse domande:

  1. La vita lì è cara?
  2. Si fa fatica a socializzare?
  3. Non fa troppo freddo? Piove sempre, vero?
  4. È difficile imparare il nederlandese?
  5. Non ti manca l’Italia?

In questo post cercherò di rispondere a queste domande per raccontarvi perché ho deciso di trasferirmi nei Paesi Bassi e com’è la mia vita quotidiana qui.

Campagna in Frisia (Paesi Bassi nordorientali)
  1. La vita lì è cara?

Sì. Non ha senso girarci intorno, rispetto all’Italia la vita è cara. Specialmente se si va al ristorante, cosa che noi italiani adoriamo fare. Per fare un esempio, nella zona dell’Aia dove abito, mi è capitato spesso di trovare una margherita intorno ai 15 euro. In generale, senza andare a mangiare “esotico”, un piatto semplice in un ristorante si aggira intorno ai 20 euro. Se a questo si aggiungono da bere, un antipasto e un dolce, il prezzo lievita molto velocemente.

Anche nei supermercati i prezzi sono più alti che in Italia. Così come nei negozi di abbigliamento e in tante altre categorie.

Ciò che bisogna tenere a mente, però, è che se ci si trasferisce nei Paesi Bassi, normalmente si desidera anche affittare/comprare una casa e lavorare. E gli stipendi sono in generale proporzionati al costo della vita. L’unica cosa che rimane cara indipendentemente dallo stipendio e dallo stile di vita, sono gli affitti nelle grandi città. Molti olandesi, infatti, preferiscono vivere nella Randstad, l’area metropolitana che circonda le grandi città di Amsterdam, Rotterdam, l’Aia e Utrecht, in quanto questa è ben collegata e i prezzi delle case scendono notevolmente.

Quindi sì, il costo della vita è alto, ma se si è integrati e si ha un lavoro, a mio parere non è troppo proibitivo.

2. Si fa fatica a socializzare?

Sì e no. Gli olandesi sono molto disponibili, diretti e non ti mandano a dire quello che pensano, senza però voler essere sgarbati. Ad alcuni può piacere, ad altri no. Personalmente, ho avuto un po’ di difficoltà all’inizio, essendo io molto timida e riservata, ma ho imparato ad apprezzare questo approccio molto schietto e onesto. Risparmia molte delusioni andando avanti nei rapporti.

Quello che tuttora trovo un po’ difficile, e la pandemia sicuramente non agevola le cose, è stringere amicizie. Ho trovato molte persone aperte e disponibili, ma non so se li chiamerei davvero amici. Il mio carattere sicuramente influisce, sono molto timida e faccio fatica già di mio a socializzare, ma sicuramente in Italia è più facile. Non dovrebbe comunque stupire, dato che in Italia si condividono la stessa cultura e la stessa lingua, la comunicazione non verbale aiuta molto ed è profondamente diversa da quella che si trova in paesi con culture diverse come possono essere i Paesi Bassi. Ma questo non vi deve scoraggiare, non è impossibile fare nuove amicizie e più vi integrate, più sarà semplice!

3. Non fa troppo freddo? Piove sempre, vero?

La percezione del clima è molto relativa. Sicuramente fa più freddo che in Liguria, da dove vengo, ma se venissi da una zona più umida e fredda, probabilmente darei una risposta differente. Non è un clima impossibile, sicuramente piove molto più che in Italia in inverno, ma ci si fa l’abitudine. Ormai mi sono abituata anche ad andare in bici sotto la pioggia! E, appena arrivo a casa, una bella doccia e un tè caldo risolvono tutto!

L’unica cosa che forse un po’ mi ha scioccata, almeno all’inizio, sono le raffiche di vento potentissime che soffiano su tutta la costa: d’inverno può rendere difficili le passeggiate sulle immense spiagge del Mare del Nord, d’estate può dare fastidio se si è abituati a stare ore ed ore al sole sulla spiaggia. Per non parlare del fatto che ci sono spesso incidenti molto spiacevoli con surfisti e altre persone che decidono di affrontare le onde nonostante le raccomandazioni contrarie. Tuttavia, la bellezza delle dune e delle spiagge sconfinate vale bene una visita sulla costa di tanto in tanto!

In generale, e questo vale per qualsiasi posto in cui vi troviate, penso che dipenda tutto dal livello di soddisfazione generale: se siete felici di cosa fate, dove e con chi siete, un po’ di pioggia non vi rovinerà la vita!

In balia del vento a Bloemendaal aan Zee (Olanda Settentrionale)

4. È difficile imparare il nederlandese?

Se avete letto la sezione Chi sono?, saprete che ho studiato il nederlandese all’università in Italia e ho vissuto ad Amsterdam per un anno, prima di trasferirmi a distanza di 10 anni di nuovo nei Paesi Bassi. Ho quindi una buona conoscenza della lingua e al momento convivo nei Paesi Bassi con un compagno olandese.

Sono convinta che, vivendo in un paese con un’altra lingua, sia un dovere civile imparare la lingua del posto e cercare di integrarsi il più possibile. Perciò, se avete intenzione di trasferirvi nei Paesi Bassi, consiglio caldamente di fare un corso di nederlandese prima di partire o appena arrivati.

La difficoltà di imparare il nederlandese è, come per tutte le lingue, molto relativa. Dipende dalla vostra lingua materna, dal tempo che intendete investire nell’apprendimento, dalle risorse che usate e un po’ anche da quanto siete portati. Se avete familiarità con il tedesco, partite con un vantaggio, in quanto il nederlandese è molto affine al tedesco, con il vantaggio che non ci sono (più) i casi! Anche avere un buon inglese può essere d’aiuto nell’imparare il nederlandese: da un lato perché esistono davvero poche risorse in italiano, dall’altro perché anche l’inglese ha affinità con il nederlandese, essendo entrambe lingue germaniche.

Somiglianze fra inglese, nederlandese e tedesco

In sintesi: non è impossibile imparare il nederlandese; la conoscenza di altre lingue germaniche aiuta, ma non è sufficiente. Come per ogni lingua, bisogna investire tempo e risorse nell’apprendimento e praticare la lingua il più possibile!

5. Non ti manca l’Italia?

Questa è sempre una domanda difficile. Sì, mi mancano la mia famiglia e i miei amici e certe occasioni sociali che qui non esistono come il pranzo di natale, gli aperitivi al pomeriggio con gli amici… Ma non mi mancano a tal punto da desiderare di ritrasferirmi in Italia. Sento i miei genitori e i miei amici regolarmente e so che li rivedrò non appena tornerò in Italia o quando mi verranno a trovare qui. Sono felice dove sono e non mi manca niente.

Sono arrivata nei Paesi Bassi con già un buon bagaglio di esperienza di vita per conto mio, prima in Italia (a Bologna e a Pisa) e poi all’estero (ad Amsterdam e in Belgio). Trasferirmi di nuovo nei Paesi Bassi, quindi, non mi è pesato molto. Avevo già tre anni di studio della lingua alle spalle e quattro anni di vita in città nederlandofone, per cui ero anche già abituata alla cultura locale; in sintesi, sapevo cosa aspettarmi.

Se si decide di partire per un paese straniero “all’avventura”, bisogna sempre informarsi molto bene prima, specialmente se non si ha alcuna esperienza di vita all’estero. All’inizio può essere molto difficile abituarsi alla nuova cultura e la lingua può essere un ostacolo. Tuttavia, pandemia a parte, per fortuna i Paesi Bassi non sono troppo lontani e tornare in Italia di tanto in tanto per spezzare la nostalgia è assolutamente fattibile!

Sui “letti dei giganti” (hunebedden), Groningen

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